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Bucha: solo il dubbio porta alla verità.

Aggiornamento: 23 giu

Bucha è uno di quegli eventi di una guerra che inevitabilmente divide e polarizza le posizioni in campo. In una guerra qualsiasi notizia proveniente da entrambi le parti in conflitto va pesata, incrociata con altre fonti esterne, viste e riviste. È così per ogni guerra, nessuna esclusa e il motivo è semplice: ognuno tende ad esagerare le vittorie e le stragi additate al nemico, oppure a minimizzare le sconfitte e i propri errori.

Per ogni evento tragico, che indigna chiunque, c'è sempre una verità che ognuno racconta come vuole, per proprio interesse. Con l'evoluzione sempre più ampia e grande dei mezzi di comunicazione le verità fanno presto a trasformarsi in bugie clamorose che portano a conseguenze ancor più tragiche.

Molte guerre nella storia dell'umanità sono scoppiate a causa di bugie che solo anni dopo si sono rivelate costruite, false, completamente inventate di sana pianta.

Una politica attenta e seria non si lascerebbe trasportare dall'emotività o dall'interesse, ma si erigerebbe ad attenta osservatrice e analizzatrice di ogni evento che porta con sé possibili conseguenze.

Quindi invece di gridare a reazioni incontrollate e ad aizzamenti di venti di guerra, serve sempre una vera indagine di ogni evento realmente indipendente e super partes.

Perché la tragicità della guerra colpisce soprattutto i civili e la verità non può essergli negata, mai.


Ecco cinque motivi, pubblicati da media e fonti Ucraine, per cui i dubbi sulla verità della strage di Bucha non possono essere rimossi:


1.

"La cittadina di Bucha, nel nord ovest di Kiev, è stata liberata. Il 31 marzo passerà alla storia della nostra città."

Lo ha affermato il sindaco Anatoly Fedoruk in un video postato dal Kiev Independent e rilanciato dalla tv nazionale Ukraina 24. Il primo cittadino ha ringraziato le forze armate ucraine per aver liberato la città, occupata dall’esercito russo il 27 febbraio. Non viene denunciato alcun massacro e nessun corpo in strada.


2.

Il portale ucraino UNIAN conferma il 2 Aprile le operazioni portate avanti a Bucha nei giorni prima della pubblicazione delle foto della strage dei civili fatta, secondo Kiev, dai russi.Il portale riporta dichiarazioni della Guardia Nazionale e della Polizia che raccontano delle pulizie nei confronti dei "sabotatori" russi a loro dire rimasti in città. Link: https://www.unian.ua/.../novini-kijivshchini-sogodni...


3.

In un video pubblicato da UA TV, una televisione ucraina, ripostato sul canale telegram BUCHA LIVE (https://t.me/News380) si vedono soldati ucraini trascinare i corpi nelle strade di Bucha.

La pratica non è rara e serve a eliminare il pericolo di mine IED a scoppio ritardato collegate ai corpi e non è raro che venga usata questa "pratica" contro chi si vuole colpire.

Ma lo spostamento di corpi sospettati di avere mine addosso si effettua con reparti del genio, con protezioni anti esplosione e cavi molto più lunghi di quelli usati nel video.

Oltretutto uno dei corpi trascinati lo si vede in alcune delle foto che sono andate su tutti i media posizionato sul marciapiede, in modo da sembrare quello il punto dove è stato ucciso, quindi mentre camminava. Il video sembra confermare che sia stato volutamente spostato.

Questo video non conferma né smentisce appieno, ma sicuramente fornisce più dettagli e più dubbi sulle accuse di strage che vengono veicolate in questi giorni.


4.

In questo video del 2 Aprile girato dalla Polizia Ucraina a Bucha non viene datta alcuna menzione di cadaveri in strada o stragi. Link: https://m.youtube.com/watch?v=9MNuMJNIS64&feature=youtu.be


5.

Molte foto dei cadaveri pubblicati dai media di tutto il mondo presentano una fascia bianca al braccio. Essa viene utilizzata sia dai civili come segno di distinzione dai soldati, sia come segno distintivo per indicare miliziani del Donbass e soldati russi. Gli Ucraini non la utilizzano, ma solamente fasce blu, gialle o di entrambi i colori.


La propaganda è sempre forte su entrambi i fronti e tante notizie vanno in modo assoluto prese con le pinze, controllate e ricontrollate molte volte.

Si deve indagare? Sempre. Ma che lo facciano organi realmente super partes e riconosciuti da entrambi le parti in conflitto. Solo così sarà possibile avere una verità.


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