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Chico Mendes e l'ambientalismo scomodo.

Aggiornamento: 23 gen

“Se scendesse un inviato del cielo e garantisse che la mia morte sarà utile per rafforzare la nostra lotta, ne varrebbe la pena. Ma l’esperienza ci insegna il contrario. Quindi voglio vivere. Cerimonie pubbliche e funerali non salveranno l’Amazzonia”

Il 22 dicembre 1988 si spegneva il sindacalista brasiliano, socialista e ambientalista, Francisco “Chico” Mendes.


Nemico giurato dei proprietari terrieri, Mendes fu Segretario generale del Sindacato dei lavoratori rurali di Brasiléia, membro attivo del crescente Partito dei lavoratori e sostenitore dell'ecologia socialista. Ha combattuto per preservare la foresta pluviale amazzonica e ha promosso i diritti umani dei contadini brasiliani e delle popolazioni indigene.

“L'ambientalismo senza lotta di classe è semplicemente giardinaggio”

***I raccoglitori di caucciù erano un gruppo di lavoratori enormemente sfruttati il cui compito era quello di raccogliere la gomma liquida dagli alberi della foresta pluviale amazzonica. A metà degli anni '70, Mendes si unì al movimento sindacale dei raccoglitori di caucciù e divenne uno degli organizzatori. Mendes era analfabeta finché non imparò a leggere da un vecchio militante del Partito Comunista all'età di 18 anni.


Mendes si rese conto che per garantire il futuro dell'Amazzonia, si doveva trovare un modo per garantire i diritti dei lavoratori preservando la foresta. Dunque alla fine fu adottato il concetto di "reservas extractivistas", il che significa che "la terra [sarebbe] di proprietà pubblica, ma i raccoglitori di caucciù e gli altri lavoratori dovrebbero avere il diritto di vivere e lavorare lì".


Nel 1985, Mendes portò la lotta dei raccoglitori di gomma alla Banca Mondiale e alla Banca Interamericana di Sviluppo sui progetti di sviluppo dell’Amazonia, sostenendo la struttura delle cooperative che la sua comunità stava cercando di sviluppare.


Man mano che il movimento operaio crebbe, i proprietari terrieri divennero sempre più infastiditi dalla figura di Mendes fino a organizzare il suo assassinio. La sera del 22 dicembre 1988, Mendes fu ucciso nella sua casa da Darci, figlio di Darly Alves da Silva, un uomo che aveva acquistato parte di una riserva di caucciù dove vivevano i parenti di Mendes.


4.000 persone hanno partecipato al funerale di Mendes e il suo omicidio ha avuto una forte risonanza internazionale portando una grande ondata di sostenitori ai movimenti ambientalisti.

Oggi, la deforestazione e gli incendi in Amazzonia sono saliti ai livelli più alti in oltre un decennio da quando il presidente di estrema destra Bolsonaro ha preso il potere nel 2019. Scienziati e ambientalisti prevedono che il collasso totale della foresta pluviale amazzonica è inevitabile se si continueranno ad adottare le misure di Bolsonaro.

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