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L'altro 11 Settembre.

Aggiornamento: 24 ott 2021

L'11 Settembre che vogliamo ricordare oggi è un altro 11 Settembre.

È quell'11 Settembre che nel 1973 in Cile segnò uno spartiacque tra la libertà e la tirannia, tra la democrazia e il liberismo.

Quel giorno un colpo di stato giostrato dalla CIA rovesciò il governo democraticamente eletto di Salvador Allende per favorire la dittatura del generale Augusto Pinochet, responsabile di innumerevoli crimini contro l'umanità.


Le elezioni Cilene del 4 Settembre 1970 videro la vittoria della coalizione di sinistra Unidad Popular, capeggiata da Salvador Allende e composta dal Partito Socialista del Cile (di cui faceva parte Allende), del Partito Comunista del Cile e dal Partito Radicale.

Alle riforme sociali seguì anche una campagna di Nazionalizzazione che portò nel 1973 il pieno controllo dello stato Cileno sul 90% delle Miniere, l'85% delle Banche, l'84% delle Imprese Edili, l'80% delle Industrie, il 75% delle Aziende Agricole e il 52% delle Piccole e Medie Imprese.


Per via delle sue riforme, il governo di Allende fu particolarmente osteggiato da diverse caste nella scena cilena ed internazionale:

La Chiesa Cattolica ed i nazionalisti Cileni, che continuavano a perdere potere ed influenza nelle diverse riforme progressiste ed economiche;


Industriali Cileni e Magnati americani dell’industria mineraria, i cui affari vennero ostacolati dalle politiche di nazionalizzazione:

- Piccoli e Grandi Proprietari terrieri, le cui terre furono ridistribuite o in casi particolari collettivizzate;

- Proprietari di ceto medio, i cui profitti scesero in favore dei salari;

- Lo schieramento politico dei liberali, contrari all’opera di interventismo statale messa a punto da Allende;


A trovare scomodo il ruolo di Allende ed il suo significato nella comunità sudamericana furono gli USA, che si ritrovarono a perdere grandi privilegi economici e politici dopo il progressivo liberamento del Cile da industrie minerarie e siderurgiche; In oltre, l’elezione democratica di un presidente dichiaratamente marxista (fra i primi nella storia) significava che l’egemonia statunitense nel sud america non era saldamente ancorata, e che si sarebbe trovata esposta alla sfera di influenza sovietica.


Queste furono le motivazioni per la CIA e per l’amministrazione Nixon ad architettare l’Operazione Condor: un golpe in favore del capo dell’esercito del Cile, il Generale Augusto Pinochet Ugarte, per assicurare l’imperialismo statunitense sulle terre e sul popolo cileno:

il disappunto di molti esponenti del congresso cileno, assieme ai massimi vertici delle forze armate, garantì alla CIA l’occasione di usare infiltrati e procedimenti forzativi della costituzione per far richiedere al congresso l’intervento dell’esercito per intervenire contro il governo “anticostituzionale” di Allende.


L’11 settembre 1973 Pinochet cinse d’assedio il palazzo presidenziale, che fu bombardato anche da aerei statunitensi e britannici ed attaccato dalle forze di terra. Allende morì (quasi certamente suicida) durante tale assedio.



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