Cerca

L'ipocrisia sulla Biellorussia.

Aggiornamento: 5 nov 2021


Come volevasi dimostrare, l’unione europea e gli USA riaffermano ancora una volta la loro solita propaganda imperialista facendo passare i neonazisti come oppositori e dissidenti dell’est.


Solo pochi mesi fa avevamo assistito all’analogo caso Navanly, strumentalizzato dai media occidentali per dar contro agli stati dell’Europa orientale, ma questa volta non cadiamo nel tranello così facilmente.

La vicenda di Protasevič, non ha cambiato di molto la situazione degli ultimi mesi, questa porta con sé tanta propaganda e tanto opportunismo come d’altronde ci hanno abituato gli Stati Uniti d’America e le altre potenze occidentali.


L’opportunismo è palese nell’utilizzo di questi personaggi negativi, difatti, quando gli Stati Uniti condannarono a 10 anni Julian Paul Assange per aver diffuso informazioni sui crimini di guerra degli USA, gli stessi legittimarono e giustificarono l’atto, ora invece condannano l’arresto di Protasevič, che ricordiamo aver lavorato nel servizio stampa della formazione militare neonazista del Battaglione Azov e che è stato imputato per terrorismo.


Noi non ci accostiamo al presidente bielorusso Aljaksandr Lukašėnka, ma riconosciamo la Bielorussia come potenza anti-americana, siamo dunque pronti a difenderla da ogni tipo di attacco imperialista.

Protasevič è un criminale e come tale va trattato, non è un simbolo di libertà.


46 visualizzazioni0 commenti

Post correlati

Mostra tutti