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L'Italia sta portando armi in Israele.

Aggiornamento: 5 nov 2021


Sono stati il CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) di Genova e il The Weapon Watch, l'osservatorio sulle armi nei porti europei e mediterranei, a segnalare all'USB di Livorno la presenza di carichi pericolosi e delicati sulla nave portacontainer singaporiana Asiatic Island, diretta al porto israeliano di Ashdod.


Partita da Marsiglia, infatti, una volta arrivata a Genova, i portuali si sono ritrovati a che fare con carichi "estremamente delicati e corrosivi", oltre che con esplosivi e munizioni di massima precisione, imbarcati proprio a Genova.


Il 14 maggio la nave ha fatto tappa a Livorno, dove i portuali hanno protestato purché i carichi non partissero, essendo destinati all'esercito Israeliano al fine di reprimere la resistenza palestinese. Purtroppo la protesta non ha impedito alla nave di lasciare il porto, ed è in questo momento ferma a Napoli, per poi raggiungere le coste israeliane.

Nonostante il carico non si sia fermato, l'Osservatorio Weapon Watch, assieme al CALP di Genova e all'USB, si sono battuti anche per garantire sicurezza nel lavoro dei portuali e dello staff della nave relativi al trattamento di carichi di questo genere: infatti gli esplosivi, come i materiali deterrenti, non erano neanche stati segnalati o riposti negli spazi appositi per evitare incidenti.

Grazie alle loro denunce, invece, sono stati presi provvedimenti dalle autorità portuali, e sono stati avvertiti i corrispondenti di Napoli sulle misure prese.


Sulla questione del trasporto delle armi attraverso i principali porti italiani, i sindacati dichiarano:

"Sicuramente non sarebbe la prima volta che accade questo. Attraverso i lavoratori portuali iscritti al sindacato stiamo cercando di raccogliere informazioni in tal senso. Nella giornata di ieri abbiamo ricevuto una segnalazione circa la presenza, presso il Molo Italia, di decine di mezzi blindati militari pronti ad essere imbarcati". Già in passato, 2 agenti del CALP sono stati inquisiti a seguito di proteste contrarie al trasporto di armi e la mancata sicurezza nell'ambiente di lavoro.

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