Cerca

La propaganda sul Donbass e quello che sentiremo nei prossimi giorni.


Stiamo già vedendo, ma vedremo crescere in modo esponenziale nei giorni a venire, le menzogne e la propaganda in merito alle repubbliche del Donbass e al recentissimo riconoscimento da parte della Federazione Russa.

Non indugiamo nell’affermare che questa può e deve essere l’occasione per porre fine, una volta per tutte, alla propaganda occidentale.


Parleremo di propaganda occidentale perché, per quanto gli sforzi della propaganda orientale si facciano comunque sentire, la prima resta innegabilmente la dominante nel panorama mediatico attuale.


Parliamo di propaganda, sì, perché questo vediamo e percepiamo in Italia ma in realtà in tutto il mondo occidentale: la volontà e la tendenza ad influire sull’opinione pubblica plasmando le percezioni riguardo i conflitti internazionali, manipolando e dirigendo tutti i popoli sottomessi, inventando realtà e fabbricando il consenso.


Abbiamo appena specificato però l’esistenza di due tipi di propaganda, quella Occidentale e quella Orientale.

Specifichiamo perché, nello scacchiere geopolitico europeo, non vi sono nazioni che non siano basate sul profitto e sullo sfruttamento.

Questo ha inevitabilmente come diretta conseguenza una strategia politica ed economica da parte di chi, come sempre, trae profitto dai più, per garantire basi più solide alla propria dominazione: è qui che nasce la propaganda.


È indubbio che gli stati uniti e la NATO siano incredibilmente più potenti sotto il punto di vista mediatico e propagandistico, ciò è dovuto anche e soprattutto dalla longevità e dalla stabilità acquisita nel tempo dal blocco occidentale: la sconfitta del nazismo prima e del comunismo dopo ha dato un forte segnale propagandistico.


Il messaggio inviato è chiaro.


L’Occidente ha vinto, sta vincendo, perché è giusto. D’altro canto però, se l’occidente ha vinto e sta vincendo, qualcuno dovrà essere pur vinto.

Chi, secondo la narrazione occidentale, dovrebbe essere vinto dagli USA e dalla NATO è proprio il mondo orientale.

Per “mondo orientale” intendiamo, nello scenario europeo, la Russia e le nazioni a lei vicine.


Riprendendo la specificazione fatta poc'anzi dobbiamo considerare che questo mondo, poiché dominato dallo stesso sistema economico dell’occidente, attua nei fatti una propaganda diametralmente opposta a quella del mondo occidentale per giustificare i suoi interessi economici e le conseguenti azioni politiche.


La propaganda occidentale è caratterizzata da una comunicazione incentrata su ideali progressisti, sulla diplomazia, si vuole dunque dare l’impressione che il mondo occidentale sia la culla della giustizia e della verità, patria della libertà individuale.

In questo contesto, i giusti valori morali e politici vengono attaccati dall’autoritarismo estero e vanno difesi, ad ogni costo.


La propaganda orientale è invece caratterizzata dalla forte appartenenza nazionalistica, tipica delle popolazioni dell’est e intrinseca di riferimenti religiosi, storici e culturali, che richiamano insomma all’unità nazionale.

In questo contesto, la nazione viene attaccata da un’ingerenza estera e va difesa, ad ogni costo.


Quello che quindi possiamo notare è lo scontro tra due tipi di propaganda che fanno capo alla stessa classe sociale in entrambi i mondi,, caratteristici di due mondi che differiscono per aspetti sociali, culturali, interessi geopolitici, ma non di interessi economici.

Il profitto e lo sfruttamento sono alla base sia del mondo orientale che del mondo occidentale, perché si tratta dello stesso sistema: il capitalismo.


Quello che quindi possiamo notare è l’utilizzo di due tipi di propaganda, che agiscono sulle masse popolari in base alle loro diverse visioni culturali o religiose, ma che vengono allo stesso tempo lanciati da due distinti schieramenti “borghesi”, con uguali interessi commerciali e geopolitici.


104 visualizzazioni0 commenti

Post correlati

Mostra tutti