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La Repubblica ha dato voce ad un nazista; "Ma non siamo nazisti"

Aggiornamento: 13 apr

Il 20 Febbraio la famiglia Agnelli, tramite il giornale "La Repubblica", ha pubblicato un'intervista al fondatore del Battaglione Azov Andry Bilecky. Il Battaglione Azov è nato dalla gang nazista "Patrioti d'Ucraina" a seguito dei moti reazionari dell'Euromaidan, per reprimere le autoproclamate Repubbliche di Lugansk e Donetsk. Da allora è entrato a far parte delle forze armate dello Stato Ucraino. Per quanto nell'intervista Bilecky provi ad affermare di non essere nazista, i fatti parlano chiaro:


Il logo del Battaglione è un Wolfsangel, un'antica runa che fu adottata come simbolo dalla 2. SS-Panzer-Division "Das Reich"; Bilecky una volta ha affermato che lo scopo dell'Ucraina doveva essere quello di "guidare le Razze Bianche del mondo in una crociata finale... contro gli Untermenschen guidati dai semiti"; la milizia si è distinta per i suoi crimini di guerra, le sue torture e i suoi pogrom contro rom e LGBT


Eppure alla domanda «Lei è nazista?» risponde «Non direi». Sulla questione dell'antisemitismo, egli afferma di essere un «convinto sostenitore di Israele: il suo modello di società e di difesa è molto vicino al modello ideale per l'Ucraina»; considerando l'apartheid vigente in Palestina, un'opinione del genere è tutt'altro che rispettabile…

Non può essere non considerato il fatto che il Battaglione Azov sia stato finanziato ed addestrato da governi occidentali, primi fra tutti gli Stati Uniti.


Il giornale aveva presentato nella pagina precedente un'intervista ad un combattente in prima linea a Donetsk, Alexandr Borodaj; hanno riportato le sue parole a spezzoni e fuori contesto, arricchendole di giudizi personali e fatti di dubbia autenticità o completezza. Mentre, a Bilecky, hanno concesso piena libertà di parola, riportando in maniera integrale ciò che ha detto e ignorando tutti i fatti che contraddicono le parole del fascista slavo.


Storie propagandistiche ed esaltate come questa sono una costante in un mondo in cui il profitto domina ogni cosa: le persone, le opinioni, e lo stesso giornalismo. I fascisti, come braccio armato del potere, saranno sempre difesi nel momento del bisogno.

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