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La verità sui Talebani e l'Afghanistan.

Aggiornamento: 5 nov 2021

Nel 1978 un importante membro del partito democratico popolare dell’Afghanistan fu assassinato, questo generò una reazione a catena che nell’aprile dello stesso anno portò il paese alla cosiddetta rivoluzione di Saur e alla conseguente fondazione della Repubblica Democratica dell’Afghanistan.


Con la rivoluzione di Saur arrivarono in Afghanistan molte riforme in campo sociale come

  • ateismo di stato

  • obbligo per gli uomini di tagliarsi la barba

  • divieto per le donne di indossare il burqa

  • regolazione dell'afflusso alle moschee

  • divieto di matrimoni forzati e limite di età per il matrimonio

ed economico:

  • riforma agraria di ridistribuzione delle terre per passare da un sistema feudale ad uno socialista

  • industrializzazione

  • commercio con l'Unione Sovietica

  • introduzione di scuola e sanità pubblica sia per i maschi che per le femmine

Le seguenti riforme portarono i fondamentalisti islamici a definire la repubblica come “il regime degli atei senza Dio”, invitando i fedeli a ribellarsi contro lo stato socialista.


Gli insorti (provenienti da svariate parti politiche) presero parte ad un unico fronte chiamato Mujhaeddin. Quest’ultimo riuscì, grazie al supporto offerto da Iran, Pakistan, Arabia Saudita e Stati Uniti, la nascita di una vera e propria guerriglia antigovernativa.

La crescente tensione in Afghanistan spinse l’Unione Sovietica a sostenere con un massiccio contingente la neonata Repubblica Socialista, il seguente supporto dato ai fondamentalisti islamici in chiave antisovietica fu decisivo per la vittoria dei ribelli, supportati da Pakistan, Egitto, Arabia Saudita, Stati Uniti, Regno Unito, Israele, Cina, Germania Ovest e Iran.


Dalla stampa allo stesso presidente, questi miliziani erano descritti come “combattenti per la libertà e la pace”. Nel 1983 l’allora presidente degli stati uniti Ronald Reagan fece riferimento a questi mujaheddin come a "combattenti per la libertà [...] che difendono i principi di indipendenza e libertà che formano le basi della sicurezza e della stabilità globali".

 

Con l’abbandono del campo da parte dei sovietici nell’89 e il successivo crollo dell’URSS nel ’91 la RDA non fu in grado di resistere alle pressioni dei Mujhaeddin che conquistarono la capitale Kabul nell’aprile del ’92. Venne così proclamata la nascita dello Stato Islamico dell’Afghanistan, ma i dissidi Etnici ed Ideologici interni al movimento portarono ad una nuova guerra civile ed alla nascita del moviemto dei Talebani che prese il potere nel ’96.

 

L’attentato alle torri gemelle dell’11 settembre 2001 e il rifiuto da parte dei Talebani di consegnare agli stati uniti il capo dell’organizzazione fautrice degli attentati stessi Osama Bin Laden portarono all’intervento statunitense nel Paese. Quest’ultimo, portò alla riconquista di Kabul il 12 novembre 2001 e all’abbattimento dell’Emirato Talebano che però non significò la fine del movimento, difatti la guerriglia (che non era mai terminata) portò ad un’ulteriore intervento delle forze militari della NATO e di altri paesi, riunite nella missione ISAF.


La situazione attuale (del 16/08/2021 ore 11:23) riporta la rinascita dell’Emirato Islamico e con la cancellazione di ogni diritto civile e sociale portato dalla Rivoluzione di Saur

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